Pierre Huyghe, Exomind, 2017.
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Cybernetic Culture Research Unit

Il Numogramma Decimale

H.P. Lovercraft, Arthur Conan Doyle, millenarismo cibernetico, accelerazionismo, Deleuze & Guattari, stregoneria e tradizioni occultiste. Come sono riusciti i membri della Cybernetic Culture Research Unit a unire questi elementi nella formulazione di un «Labirinto decimale», simile alla qabbaláh, volto alla decodificazione di eventi del passato e accadimenti culturali che si auto-realizzano grazie a un fenomeno di “intensificazione temporale”?

K-studies

Hypernature. Tecnoetica e tecnoutopie dal presente

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Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

Come sfidare l’Antropocene
Magazine, PEOPLE – Part II - Gennaio 2019
Tempo di lettura: 5 min
Gaia Bindi

Come sfidare l’Antropocene

Lo stato dell'arte sugli studi ecocentrici in Italia: la prefazione di “Earthbound. Superare l'Antropocene”, volume edito da KABUL magazine che raccoglie i testi di: Karen Barad, T. J. Demos, Donna Haraway, Bruno Latour e Jason W. Moore.

In occasione della pubblicazione di Earthbound. Superare l’Antropocene, realizzata da KABUL Editions, pubblichiamo la prefazione al volume scritta dalla docente universitaria Gaia Bindi.


«Siamo compost, non posthuman – scrive Donna Haraway – abitiamo le humus-ities, non le human-ities. […] Gli esseri – umani o no – si formano l’un l’altro, componendosi e decomponendosi a vicenda, in ogni scala e registro di tempo e cosa, in grovigli sympoietici, nel mondo terreno e non».11Donna Haraway, Symbiogenesis, Sympoiesis, and Art Science Activism for Staying with the Trouble, in Arts of Living on a Damaged Planet. Ghosts of the Anthropocene, a cura di Anna Tsing, Heather Swanson, Elaine Gan, Nils Bubandt, University of Minnesota Press, Minneapolis-Londra, 2017, p. M45.

Nel mezzo dell’attuale spirale di devastazione ecologica, il concetto di compost serve alla filosofa, zoologa e biologa statunitense per indicare nuovi modi di riconfigurare le relazioni dell’essere umano con la Terra e con i suoi abitanti. Rigettando sia la definizione di “Antropocene” – termine coniato dal premio Nobel per la chimica Paul J. Crutzen22Paul J. Crutzen, Benvenuti nell’Antropocene! L’uomo ha cambiato il clima. La Terra entra in una nuova era, a cura di A. Parlangeli, Mondadori, Milano, 2005.
– per descrivere l’attuale era geologica, sia quella di “Capitalocene” (preferita dall’economista Jason W. Moore33[3] Si veda Jason W. Moore, Anthropocene or Capitalocene? Nature, History, and the Crisis of Capitalism, PM Press, Oakland (California), 2016.
e dal critico d’arte ambientalista T. J. Demos,44Si veda, in particolare, T. J. Demos, Against the Anthropocene. Visual culture and Environment Today, Sternberg Press, Berlino, 2017.
perché più efficace nel comunicare la voracità del sistema politico-economico a danno della biosfera), la studiosa propone invece la poetica definizione di “Chthulucene”, creata dalla combinazione di due radici greche: khthôn e kainos. Il termine evidenzia la necessità di riconoscere e rinnovare costantemente le simbiosi – nell’ottica della sympoiesis, ovvero “agire insieme” – così come le forze e i poteri, “dinamici e continui, dell’insieme ctonio di cui fanno parte gli esseri umani, la cui continuità è a rischio”.55Si veda il testo di Donna Haraway pubblicato per la prima volta in italiano all’interno di questa raccolta.

Dante Fenolio, Vita nel buio, photogallery pubblicata sul National Geographic.

Tutti gli studiosi raccolti in questo libro concordano sul fatto che l’azione culturale sia un elemento determinante nel contrasto alla devastazione ambientale in atto“…Tutti gli studiosi raccolti in questo libro concordano sul fatto che l’azione culturale sia un elemento determinante nel contrasto alla devastazione ambientale