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Cybernetic Culture Research Unit

Il Numogramma Decimale

H.P. Lovercraft, Arthur Conan Doyle, millenarismo cibernetico, accelerazionismo, Deleuze & Guattari, stregoneria e tradizioni occultiste. Come sono riusciti i membri della Cybernetic Culture Research Unit a unire questi elementi nella formulazione di un «Labirinto decimale», simile alla qabbaláh, volto alla decodificazione di eventi del passato e accadimenti culturali che si auto-realizzano grazie a un fenomeno di “intensificazione temporale”?

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Hypernature. Tecnoetica e tecnoutopie dal presente

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Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

Cristallo liquido
Digital Library, December 2018
Tempo di lettura: 16 min
Esther Leslie

Cristallo liquido

Come i cristalli liquidi possono essere messi in relazione sia con NETFLIX e gli smartphone che con i nostri abiti e corpi?

Ingrandimento sotto luce polarizzata di un cristallo liquido nematico.

 

Spesso associamo i cristalli liquidi ai monitor della televisione e degli smartphone, al mondo della tecnologia e delle moving images. In realtà, con il termine “cristalli liquidi” non si intende uno specifico materiale, ma un passaggio fisico della materia tra lo stato solido cristallino e quello di un liquido isotropo. I cristalli liquidi, infatti, sono un composto organico con particolari proprietà liquido-cristalline e possono essere contenuti anche in tessuti e in organismi.

Nel testo qui tradotto per la prima volta in italiano, Esther Leslie espone tale argomentazione in maniera quasi storiografica, partendo dalla loro scoperta in vitro, avvenuta nel 1888 a opera del botanico austriaco Friedrich Reinitzer dall’osservazione al microscopio di alcune piante, sino al loro inserimento all’interno del mondo della tecnologia e delle telecomunicazioni con il brevetto assegnato nel 1936 alla The Marconi Company Ldt. Dall’applicazione dei cristalli liquidi sulle valvole luminose delle televisioni arriviamo ai più recenti schermi a LED.

Un aspetto interessante che emerge dalla cornice scientifica presentata nel testo, offrendo spunti che amplificano il valore e il senso delle argomentazioni riportate, risiede nel riconoscimento della vitalità del cristallo. Il cristallo liquido è descritto come forma vivente, pulsante, in grado di sviluppare capacità di adattamento e trasformazione a seconda degli stati in cui cresce e matura. Esso attua processi di auto-organizzazione in base alle relazioni che instaura con gli elementi e la materia con cui entra in contatto. La sua struttura fluida e l’attitudine anisotropica rendono il cristallo liquido un elemento in transizione, una fase interstiziale, che costituisce strutture più complesse. Se il cristallo, spiega Leslie, è entrato a far parte della nostra contemporaneità e della nostra vita fino diventarne parte costitutiva, allo stesso tempo esso viene presentato come una metafora attraverso cui individuare e spiegare fenomeni che possiedono configurazioni simili ma che appartengono ad altri ambiti di studio, come per esempio l’economia e l’urbanistica.

Copertina del libro di Esther Leslie, Liquid Crystals. The Science and Art of a Fluid Form (2016)

Il testo è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 in occasione della mostra Liquid Crystal Display curata da Laura Sillars e Angelica Sule alla Site Gallery di Sheffield, Regno Unito. Il comunicato stampa inizia annunciando: «Viviamo in un’“era cristallina”, in un mondo di immagini supportate e diffuse dalle tecnologie dei cristalli minerali». In esso si spiega di quanto oggi siamo circondati dai cristalli liquidi presenti nei nostri dispositivi digitali, ma anche di quanto questi siano stati storicamente affiancati a guarigioni mistiche e a pratiche alchemiche. Le parole di Leslie hanno dato una cornice teorico-scientifica alle opere degli artisti coinvolti: Waad AlBawardi, Lise Autogena & Joshua Portway, Ralf Baecker, Anna Barham, Karen David, The Crystal World (Jonathan Kemp, Martin Howse, Ryan Jordan), Liliane Lijn, Ann Lislegaard, Penny McCarthy, The Otolith Group, Mungo Ponton, Eva Rothschild, Ruskin Collection, Shimabuku, Kiki Smith, Suzanne Treister, Jennifer West.
Liquid Crystal è un testo che la docente ha dedotto dalla sua più recente opera pubblicata nel 2016 e intitolata Liquid Crystals. The Science and Art of a Fluid Form. Nel volume, Leslie affronta il tema dei cristalli liquidi ampliando notevolmente i riferimenti: passando dalla pittura romantica di paesaggio di Caspar David Friedrich, agli eco-disaster movie hollywoodiani. Attraverso associazioni geografico-temporali così estreme, dalla Germania dell’800 all’attuale mondo di Hollywood, l’autrice trasmette al lettore la perpetua onnipresenza dei cristalli liquidi: «Caspar David Friedrich’s The Sea of Ice returns as Hollywood blockbusters, the image not just of liquid and crystals, but in liquid crystals and liquid and crystalline in its behaviours».11E. Leslie, Liquid Crystals. The Science and Art of a Fluid Form, Reaktion Books, 2016, p. 215.


Dentro e su di te

I cristalli liquidi sono dentro di te: agiscono sulle cellule dei peli nell’orecchio interno, trasportano grassi; si trovano sulle ciglia dei polmoni e del tessuto sinusale, nelle membrane