Pierre Huyghe, Exomind, 2017.
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Il Numogramma Decimale

H.P. Lovercraft, Arthur Conan Doyle, millenarismo cibernetico, accelerazionismo, Deleuze & Guattari, stregoneria e tradizioni occultiste. Come sono riusciti i membri della Cybernetic Culture Research Unit a unire questi elementi nella formulazione di un «Labirinto decimale», simile alla qabbaláh, volto alla decodificazione di eventi del passato e accadimenti culturali che si auto-realizzano grazie a un fenomeno di “intensificazione temporale”?

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Hypernature. Tecnoetica e tecnoutopie dal presente

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Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

Atlante secondo Lenin
Magazine, LINGUAGGI - Part II - Gennaio 2022
Tempo di lettura: 1 min
Enzo Mari

Atlante secondo Lenin

La cover di LINGUAGGI Part II, no. 24 di KABUL magazine.

Enzo Mari, Atlante secondo Lenin: Carta culturale, Carta sociale, Carta economica, Carta geografica, Carta politica, Carta storica, 1974

«Ciò che si tenta in questo ‘Atlante secondo Lenin’ è dichiaratamente ambizioso: tracciare, nei modi della comunicazione visiva, i nessi e le correlazioni essenziali del materialismo “militante” di oggi, mantenendone per intero il rigore e l’incisività.
Non quindi un’ennesima opera di divulgazione; ma piuttosto, attraverso il massimo di inventività intellettuale, uno strumento di base per chi si ponga oggi, da qualunque posizione, i problemi della strategia rivoluzionaria e della sua comunicabilità».
Dalla Carte dello scontro di linea, oggi: con definizioni di problemi Di Enzo Mari con Francesco Leonetti e con un apporto di Eleonora Fiorani, 1976
Stampa su carta, 330 x 230 mm (aperto: 330 x 460 mm).
Edizioni L’Erba Voglio
6 tavole litografate
33 x 45,5 cm ciascuna
Progetto 1167.

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"Information is power. But like all power, there are those who want to keep it for themselves. But sharing isn’t immoral – it’s a moral imperative” (Aaron Swartz)

di Enzo Mari
  • Nato il 27 aprile 1932, Enzo Mari ha frequentato l'Accademia di Brera a Milano e, giovanissimo, ha lavorato nel campo dell'Arte Programmata per dedicarsi, dal 1956 in poi, al design industriale, sperimentando anche nuovi materiali. In arte ha promosso il movimento internazionale New Trends. Negli anni Sessanta rivoluzionò il concetto di design attraverso oggetti utili alla cosiddetta gente comune, fino ad oggi esclusa da un settore considerato elitario. Nascono così creazioni che non risentono dell'usura del tempo, libere dalle mode, il cui significato risiede non solo nel costante e lungo lavoro di ricerca, ma nella qualità delle forme. I suoi oggetti spesso nascono da un'intuizione, ad es. Putrella, 1958, con la sua elementarietà oltre che il potenziale estremamente denso di rimandi interni e forza evocativa. Mari ha sempre guardato ai bisogni dell'essere umano fuori dai vincoli del mercato. Ha articolato nel suo lavoro le invenzioni di un artista e quelle di un disegnatore e teorico, autore di quindici libri didattici e politici. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Centre d'Art Santa Mònica di Barcellona, ​​della Galleria d'Arte Moderna di Roma, della Galleria d'Arte Moderna di Zagabria, del Museo Kaiser Wilhelm di Krefeld, del Musée des Arts Décoratifs del Louvre di Parigi, il Museum of Modern Art di New York, la Triennale di Milano e altre collezioni pubbliche e private. Insegnò in diverse università italiane, a Vienna e Berlino. Cinque volte è stato insignito del Compasso d'Oro, il più antico e prestigioso premio di design industriale al mondo: il primo nel 1967 per le ricerche individuali di design, l'ultimo nel 2011 per la sua carriera.