Pierre Huyghe, Exomind, 2017.
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Il Numogramma Decimale

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Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

Tecnologie e geografie di potere delle piattaforme digitali: Libra
Magazine, HYPER – Part I - Marzo 2020
Tempo di lettura: 11 min
Valeria Ferrari

Tecnologie e geografie di potere delle piattaforme digitali: Libra

Il caso Libra per mettere in luce le tendenze espansionistiche dei colossi del web e il bisogno di comprenderne e limitarne le conseguenze.

Marco Verch, https://www.flickr.com/photos/30478819@N08/48939414336 (attribution under Creative Commons 2.0 Generic)

 

Circuiti chiusi, domande aperte

Nel giugno 2019, Facebook ha annunciato l’imminente lancio – programmato per il 2020 – di una nuova moneta virtuale, battezzata Libra. In base a quanto dichiarato dall’azienda, Libra sarà una moneta elettronica circolante su blockchain, utilizzabile per trasferimenti di denaro online all’interno di un circuito di aziende e-commerce e tra privati. L’intento del progetto – come dichiarato nel white paper – è quello di dare al mondo un sistema di pagamento globale rapido, sicuro e accessibile tanto quanto un feed di Facebook. Nel documento promozionale viene sottolineato il divario tra – da una parte – la velocità e i bassi costi dei flussi di informazione, resi possibili a livello planetario dallo sviluppo della rete, e – dall’altra – il costo dei servizi finanziari, inaccessibili a una larga fetta della popolazione. Sulla base di queste considerazioni, Facebook fa appello alle proprietà della tecnologia blockchain (governance distribuita, accesso libero al codice sorgente e sicurezza crittografica) come punti fondanti di un necessario network finanziario di dimensioni mondiali che possa superare le inefficienze e i ritardi delle istituzioni.

Il disegno di Libra è basato sulla tecnologia blockchain: architettura tecnologica su cui si fondano le criptovalute, legata a un immaginario anarco-libertario e al paradigma della decentralizzazione. Tuttavia, il progetto di Facebook è ben distante dall’ideologia cypherpunk da cui scaturì, per primo, il bitcoin nel 2009 e poi le altre monete elettroniche alternative moltiplicatesi su canali sempre più mainstream del web. Innanzitutto, dietro a Libra c’è uno dei colossi mediatici che più hanno contribuito alla centralizzazione della rete – appunto, Facebook; ciò basta di per sé a porre l’iniziativa agli antipodi rispetto all’originale visione crypto-anarchica. Inoltre, Libra è progettato come uno stablecoin: per evitare la volatilità tipica delle valute virtuali e garantire la funzionalità dei Libra token come strumento di pagamento, il valore degli stessi sarà vincolato a un fondo di strumenti finanziari a basso rischio – tra cui azioni bancarie e titoli di Stato – sottoscritto e gestito dai membri della Libra Association.

La Libra Association è un consorzio di aziende a cui è affidata la governance del nuovo ecosistema finanziario, nonché il mantenimento e lo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica su cui esso si basa. Nonostante la celebrazione dell’ideologia open source, quindi, la blockchain di Libra sarà lanciata come un sistema chiuso (c.d. permissioned blockchain, o blockchain privata) in cui solo membri privilegiati (quelli appartenenti appunto alla Libra Association) avranno il ruolo di validare le transazioni e conservare il database del circuito finanziario. In poche parole, Facebook collega il suo progetto all’idea di disintermediazione, decentralizzazione e trasparenza tipiche delle valute virtuali, ma configura in realtà un sistema finanziario governato – secondo procedure a modalità ancora oscure – da un gruppo formato prevalentemente da aziende private collocate al vertice dei mercati e-commerce, dei servizi di pagamento online e di distribuzione di contenuti on-demand. Settori i cui modelli di profitto dipendono altamente dallo sfruttamento dei dati digitali.

L’idea di una criptovaluta capitanata da Facebook insieme a un gruppo di grandi corporazioni operanti su scala globale solleva problematiche di tipo legale, geopolitico e di stabilità finanziaria ed economica. Discuterne in modo esaustivo, tuttavia, riesce difficile dal momento che, sul nascente progetto, sono più le questioni ancora aperte rispetto ai punti certi. La governance interna di Libra, la sua qualificazione legale, il ruolo delle autorità finanziarie e delle forze dell’ordine nazionali e internazionali rispetto alla sua amministrazione rimangono punti ancora da dipanare. La titolarità dei Libra tokens sarà collegata ad account pseudonimi o a identità l