Pierre Huyghe, Exomind, 2017.
Archive: Filter by: All
Close
All
Digital Library
Editions
Magazine
Projects
alterità
attivismo
biopolitica
critica d'arte
critica ecologica
filosofia politica
intersezionalità
massmedia
neuroscienze
nuove utopie
postcolonialismo
postumanesimo
queer
sottoculture
studi culturali
studi di genere
studi sociali
studi vocali
tecnologie
Cybernetic Culture Research Unit

Il Numogramma Decimale

H.P. Lovercraft, Arthur Conan Doyle, millenarismo cibernetico, accelerazionismo, Deleuze & Guattari, stregoneria e tradizioni occultiste. Come sono riusciti i membri della Cybernetic Culture Research Unit a unire questi elementi nella formulazione di un «Labirinto decimale», simile alla qabbaláh, volto alla decodificazione di eventi del passato e accadimenti culturali che si auto-realizzano grazie a un fenomeno di “intensificazione temporale”?

K-studies

Hypernature. Tecnoetica e tecnoutopie dal presente

Avery Dame-Griff, Barbara Mazzolai, Elias Capello, Emanuela Del Dottore, Hilary Malatino, Kerstin Denecke, Mark Jarzombek, Oliver L. Haimson, Shlomo Cohen, Zahari Richter
Nuove utopieTecnologie

Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

L’editoria indipendente italiana all’indomani della rivoluzione mediatica
Magazine, LINGUAGGI - Part I - Settembre 2021
Tempo di lettura: 35 min
Simona Squadrito

L’editoria indipendente italiana all’indomani della rivoluzione mediatica

Zine della controcultura giovanile e gatekeeper dell’arte contemporanea.

L’immagine di copertina dell’edizione speciale di «TOILETPAPER Magazine», Bazaar Art, e di TOILETPAPER Book Vol. 1.

 

L’articolo che segue è l’estratto di un testo che è stato scritto nel 2019 e pubblicato nello stesso anno all’interno del volume La casa editrice Trieb. Accademia di Belle Arti di Brera 1970-1978, curato da Loredana Parmesani e Patrizia Gillo e pubblicato da Postmedia Books.

Ho accolto l’invito di Loredana Parmesani a contribuire al volume con una mia riflessione sull’editoria indipendente italiana contemporanea, attraverso la lente delle trasformazioni culturali della nostra società. Accogliendo il suo invito, ho cercato di rispondere alle seguenti domande: come si è sviluppato il mondo dell’editoria indipendente italiana dopo gli anni Settanta? L’editoria indipendente può essere ancora considerata il prodotto di una sottocultura? Può ancora l’editoria portare contenuti alternativi e di controcultura?

Ho ritenuto necessario fare un breve excursus storico partendo dalla fine degli anni Settanta fino ad arrivare agli esiti più contemporanei.

Questa ricerca non ha l’ambizione di analizzare tutte le realtà editoriali indipendenti italiane, non vuole essere tassonomica, ma si limitata a prendere in esame alcune esperienze editoriali, soprattutto milanesi e romane, legate al mondo dell’arte: esperienze significative, alcune più di altre, capaci di incarnare il radicale cambiamento di prospettive, desideri e punti di vista dei giovani italiani avvenuto negli ultimi cinquant’anni, per vedere come questi abbiano risposto alle istanze di cambiamento poste dalla generazione operante nel decennio che va dal ’68’ al ’78.


L’incremento dell’editoria italiana, indipendente e non, si è avuto in seguito a un fenomeno conosciuto come “massificazione dell’istruzione e della cultura”, iniziato nel nostro Paese durante gli anni Sessanta. Da quel momento, e per quasi un ventennio, si avvia una forte domanda di accesso alla cultura e all’istruzione. L’Italia e gli italiani hanno fame di progresso, e lo inseguono. A provocarne la domanda e ad agevolarne l’offerta sono anche delle leggi precise, in grado di cambiare il volto della società. Fondamentali sono la riforma che vede l’innalzamento dell’obbligo scolastico fino alla scuola media e la sua gratuità, così come il contestatissimo disegno di legge 2314, conosciuto come Riforma Gui, nata dall’esigenza di far fronte alla massificazione dell’istruzione. Nonostante le accese critiche che attira, si tratta di un tentativo di modernizzare il sistema educativo, che ha portato, un anno dopo, alla liberalizzazione dell’accesso alle università. Questi sono gli anni di un incremento del settore editoriale, in cui si assiste alla nascita della larga distribuzione e dove iniziano a essere vendute nelle edicole dispense ed edizioni tascabili; ancora in questo periodo, si diffonde la vendita a rate delle enciclopedie.

Dopo il boom economico che ha investito l’industria editoriale, è la crisi petrolifera del 1973 a frenare la sua fortunata crescita, provocando un doppio risultato: la chiusura di grandi imprese editoriali e l’emergere di piccole case editrici di qualità.

È solo a partire dagli anni ’80 che il settore librario inizia a concentrare in sé le reti televisive e la stampa periodica. Cominciano così a delinearsi quelle leadership finanziarie che monopolizzeranno le società editoriali più piccole; ci troviamo nella cosiddetta “epoca delle grandi concentrazioni”.11Matteo Mammoli, La grande concentrazione. Breve storia dei maggiori gruppi editoriali italiani, Unicopli, Milano, 2017.

È il decennio in cui i nuovi media diventano sempre più pervasivi e in cui inizia a farsi largo quel fenomeno noto come spettacolarizzazione mediatica dell’esistenza“…È il decennio in cui i nuovi media diventano sempre più pervasivi e in cui inizia a farsi largo quel fenomeno noto come spettacolarizzazione mediatica dell’esistenza”, che porterà alla nascita dei reality show e dei contemporanei youtuber, influencer e blogger. Lo sviluppo del sistema digitale nel settore editoriale, dal punto di vista sia della produzione sia della distribuzione, &egrav