Alessandro Sciarroni, FOLK-S, will you still love me tomorrow?, 2012, ph. Matteo Maffesanti.
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Disobedient Children
Magazine, POST - Part I - Gennaio 2017
Tempo di lettura: 1 min
Dorine van Meel

Disobedient Children

La cover di POST Part I, no. 4 di KABUL magazine.

Dorine van Meel, Disobedient Children, HD Video Still, 2016. Courtesy the artist.

 

«Disobedient Children sets out to unravel the relationship between our own desires, and desires as they are formulated by others for us. Van Meel’s script investigates how identities could be produced differently and how one can be political within an increasingly neoliberal society. The visual language which the artist adopts – the atmospheres which the work produces, the 3D generated landscapes, the use of digital glitches and technologically produced moire patterns – can be understood as a stand in for an unknown future, something which cannot be seen but the shape of which can already be discerned. As the camera moves through a hazy field of colours in which a physical reality is yet to crystallise, a semi-transparent sheet flows majestically across the frame as if caught in a gust of wind. Perhaps aspirations for a better future may be transient, but nonetheless they must fly».

(Press release by Thomas Cuckle, excerpt)

 

KABUL magazine really thanks the artist and left gallery

For more information about the selling system of this gallery, find out our article KABUL feat. Artissima – track #6 with the podcast dedicated to the third appointment of What is Experimental, a talk between Tobi Maier and Natalia Sielewicz moderated by Stefano Collicelli Cagol.

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"Information is power. But like all power, there are those who want to keep it for themselves. But sharing isn’t immoral – it’s a moral imperative” (Aaron Swartz)

di Dorine Van Meel
  • ​Dorine van Meel è un'artista la cui pratica prende la forma di installazioni video, performance e collaborazioni a lungo termine. Nel suo lavoro video, immagini prodotte digitalmente sono combinate con colonne sonore e testi. Muovendosi tra osservazioni diaristiche, frammenti di conversazioni e riflessioni su notizie di cronaca e feed dei social media, il suo lavoro analizza le relazioni di potere che permeano la vita quotidiana alla ricerca di possibili modalità di resistenza e immaginari politici alternativi. Il lavoro di Van Meel è stato esposto alla decima Biennale di Berlino per l'Arte Contemporanea, alla South London Gallery, al KW Institute for Contemporary Art di Berlino, al W139 ad Amsterdam, alla Transmediale a Berlino e al Nottingham Contemporary.