Lina Lapelytė, What happens with a dead fish?, 2021.
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What happens with a dead fish?
Magazine, LINGUAGGI - Part I - Settembre 2021
Tempo di lettura: 1 min
Lina Lapelytė

What happens with a dead fish?

La cover di LINGUAGGI Part I, no. 23 di KABUL magazine.

Lina Lapelytė, What happens with a dead fish?, 2021

 

Lina Lapelytė, What happens with a dead fish?
2021, installazione / performance, 30min

Nella sua pratica artistica, Lina Lapelytė indaga su come l’estetica pop della musica possa essere un veicolo per amplificare un messaggio. In uno dei suoi lavori più recenti – vincitore dell’ultimo Leone d’Oro alla Biennale di Venezia insieme a Vaiva Grainyte e Rugile Barzdžiukaite – ha creato un musical da spiaggia iperrealistico a più voci sul riscaldamento globale. Per l’apertura della prima piscina pubblica all’aperto a Bruxelles, Lina Lapelytė crea una nuova performance musicale per coristi locali sull’essere un pesce, il tramontare, la fragilità e l’eternità. Bruxelles non ha piscine pubbliche all’aperto. Nonostante il dibattito vada avanti da anni, la scorsa estate, con migliaia di famiglie impossibilitate a viaggiare, l’accesso ai luoghi di svago è diventato ancora più importante. Ad esempio, chi ha accesso alla costa? Quali sono i tentativi di privatizzazione e reiterazione di logiche di discriminazione sistemica? Per l’estate 2021, Pool is Cool e Decoratelier, con il sostegno del festival, realizzano il sogno di molti costruendo una piscina all’aperto accanto al ponte Pierre Marchant. Il lavoro di Lina Lapelytė appare come un musical dal vivo per i suoi giorni di apertura e come un’installazione sonora intorno alla piscina, diventando uno spazio ibrido di bagnanti e spettatori, con alcune narrazioni esistenti sotto la superficie dell’acqua. Lo spazio è rimasto aperto per tutta l’estate.

Presentazione del progetto: Kunstenfestivaldesarts-Pool is Cool-Decoratelier
Concept, musica, direzione: Lina Lapélytė
Commissionato e prodotto da Kunstenfestivaldesarts
Capo coro: Floris Lammens
Oggetti di ceramica realizzati in collaborazione con: Lisa Egio & Elliot Kervyn (Frizbee ceramics) Costumi: Justė Maldžiūnaitė
Cantanti: Lot Lemm, Nathalie Mollet, Moumy Chahou, Ann Vandencasteele, Irene Rossi, Hilde Sagon, Isabelle Van Asbroeck, Miek Rijsbosch, Catherine Zubkow, Chris Renson, Bart Onsia, Joachim Put, Erik Vandecasteele, Ulli De Leener, Raf Custers, Sophie Wiedemann, Marie-Carmen De Zaldo, Amélie Plateau, Aurélie Alessandroni, Rebecca Sforzani, Brussels Experimental, La Main sur le Cœur
Assitente di produzione: Agne Kupryte
Supportato da: Flagey
Grazie a: WIOS vzw

 

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di Lina Lapelytė
  • Lina Lapelytė (1984) lavora tra Vilnius e Londra, la sua pratica è profondamente radicata alla musica e flirta con la cultura pop, gli stereotipi di genere e la nostalgia. Le sue opere spesso coinvolgono artisti esperti e non in azioni canore, attraversando molteplici generi musicali come i più popolari canti tradizionali e l’opera. Il canto si configura come un evento collettivo e affettivo che mette in discussione vulnerabilità e silenzio. Il suo lavoro in collaborazione con Rugilė Barzdžiukaitė e Vaiva Grainytė, l'opera ​Have a Good Day!​ ha ricevuto numerosi premi ed è stato in tournée. La performance Sun and Sea (Marina) ha rappresentato la Lituania alla Biennale d'Arte di Venezia (2019) ricevendo il Leone d'oro per la migliore partecipazione nazionale. Il recente lavoro​ Currents​ ​(2020) concepito insieme a Mantas Petraitis (Implant Architecture) è un'installazione e una performance site-specific su larga scala (​Instructions for the Woodcutters​) presentata alla 2a Biennale - RIBOCA2. Study of Slope (2021-in corso) è attualmente in mostra presso il centro artistico Tai Kwun di Honk Kong ed è un lavoro performativo in corso che sfida l'autorevole comprensione della tonalità e della musicalità nella tradizione musicale occidentale. Le opere di Lina Lapelytė sono state presentate al Teatro Argentina, Roma (2021); Brooklin Academy of Music, NY (2021); Tai Kwun, HK (2021), Biennale di Riga - RIBOCA2 (2020), Biennale d'Arte di Venezia (2019), galleria Fondazione Cartier, Parigi (2019); Kunsthalle Praha (2019); ​CCA Ujazdowski, Varsavia (2018); Triennale del Baltico, Tallinn (2018); Riga (2018); ​Pirouette​ - Rupert (mostra personale, 2017); ​Magma​, Galleria Nazionale d'Arte, Vilnius (2017); Moderna Museet, Malmö (2017); Listening, spettacolo itinerante di Hayward, Gran Bretagna (2015); Block Universe, Londra (2015); Park Nights, Serpentine, Londra (2014); CCA baltica, Newcastle (2014); DRAF (RIA), Londra (2014).