Georgina Starr, Quarantaine, 2020.
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Digital Library, July 2020
Nick Douglas

È pensato per fare schifo: l’estetica dell’“Internet Ugly”

Nick Douglas analizza il codice memetico di Internet tra viralità, appropriazionismo e tendenze revivalistiche.
SottocultureTecnologie

In questo articolo pubblicato nel 2014 sul «Journal of Visual Culture», Nick Douglas, ex editore di Valleywag, conia l’espressione “Internet Ugly” per definire tutti quei prodotti della cultura memetica di Internet accomunati dalla medesima estetica confusa, consapevolmente amatoriale e ossessivamente ripetitiva, e diffusi all’interno di comunità di utenti anonimi in siti come 4chan e Reddit.

L’estetica “brutta” dei meme di Internet è il risultato ironico (e autoironico) di una correlazione tra un generale abbassamento di qualità dei contenuti prodotti in rete (in questo modo, più facili e accessibili) e un incremento spropositato del livello di partecipazione degli utenti/creatori che condividono capillarmente i propri contenuti, la propria cultura. L’Internet Ugly è un’estetica fondata sul dilettantesco, sulla consapevole ricerca dell’approssimazione e dell’inaccuratezza, che si esprime ormai all’interno di un linguaggio codificato, in ciò che appunto Douglas definisce come “un gergo” di Internet parlato e performato da una comunità di utenti che ha sancito così la propria riconoscibilità. Esempi di Internet Ugly sono infatti i Rage Comics, i Bazinga Comics, i meme come “Nailed It” e “Doge”, e le immagini di Shitty_Watercolour, un ricchissimo campionario di opere rappresentative di quella che Douglas definisce come l’«arte popolare di Internet».

Come nota l’autore, la ragione dei ciclici e continui cambiamenti dell’estetica di Internet risiede soprattutto nella tipologia di strumenti tecnologici messi a disposizione, che possono segnare un avanzamento estetico verso espressioni di migliore qualità e più alta definizione o, al contrario, verso forme di rappresentazione nostalgiche e revivalistiche che fanno dell’amatorialità grafica il proprio vessillo.

L’analisi di Douglas si sofferma inoltre sui molteplici tentativi attraverso cui l’industria del commercio tenta a più riprese di cooptare l’Internet Ugly attraverso l’appropriazione delle anonime creazioni online della comunità di utenti: in questo senso, emblematico è il caso dell’azienda d’abbigliamento Hot Topic che nel 2010 si è impossessata del celebre meme “Rage Guy” per una linea di t-shirt che ha immesso nel mercato, scatenando la rabbia e la furia memetica di numerosi utenti di 4chan e di Reddit. Sebbene infatti i contenuti dell’Internet Ugly siano diffusi in forma anonima e in modo virale su più piattaforme, le comunità online ribelli e anticonformiste che rivendicano la paternità di questo autentico codice linguistico intendono difenderlo con ostinazione da ogni forma di appropriazionismo e cooptazione da parte di estranei.


Abstract

Internet ha molti trend estetici a lungo termine, uno dei quali è il cosiddetto “Internet Ugly”, uno stile finora senza nome che ha attraversato diverse parti della cultura online, ma soprattutto i meme. Esempi di Internet Ugly possono essere creati da dilettanti senza particolari ambizioni estetiche, o da autori che lo scelgono intenzionalmente come dialetto. Si diffonde nella rete grazie alla singolare architettura bottom up che ne contraddistingue la struttura. Molti meme (e molte produzioni artistiche di specifici creatori) cominciano come Internet Ugly, ma evolvendosi se ne allontanano. Molte forme di Internet Ugly cadute in disuso possono riemergere su nuove piattaforme o attraverso citazioni consapevoli. Mentre lo stile può essere cooptato da interessi politici e corporate e rivenduto a molti dei suoi consumatori, i suoi praticanti reagiscono a tale sfruttamento protestando pubblicamente o semplicemente abbandonando lo stile cooptato a favore di un altro. Internet Ugly incarna i valori fondamentali di molti creatori e comunità online, la comprensione di questa estetica è dunque essenziale per qualsiasi studio della cultura online.

 

“vag modified DJ equipment is all the Rage these days”

Che cos’è l’Internet Ugly?

C’è un’estetica ben definita che percorre la cultura dei meme, una celebrazione dello sciatto e dell’amatoriale. È contraddistinta da notevole eclettismo, e attraversa diversi generi visuali. Tra le tecniche principali che si sono succedute troviamo disegno a mano libera col mouse, burattinate digitali, scansioni di disegni, errori ortografici e grammaticali,11La controparte linguistica di Internet Ugly è a sua volta meritevole di ricerca, a cui Jon Evans, editorialista di «TechCrunch», ha dato il via in Such DFW. Very Orwell. So Doge. Wow. Esempi di questo dialetto parallelo includono Weird Twitter, copypasta, Hipster Runoff e YouTube. Per questo lavoro, mi limiterò a esplorarlo come un aspetto del dialetto visivo di Internet Ugly, che spesso combina immagini e parole.
glitch intenzionali, fotoritocco grezzo. In tutti i meme più conosciuti vi sono tutte queste tecniche, spesso combinate. Benché tutti questi strumenti siano digitali, l’effetto visivo che creano è lontanissimo dalla New Aesthetic, che usa codici QR, scomposizione in pixel, lettura digitale delle immagini per reinterpretare la realtà attraverso gli occhi di un computer. Internet Ugly è quasi l’opposto, un’imposizione di disordinata umanità su un mondo online di morbidi gradienti, difetti corretti con Photoshop e correttori automatici, che usa questi strumenti, pensati per smussare e abbellire, per incasinare e distorcere. È molto più vicino semmai al “trollpunk”, definito da Adrian Chen (2013) come «un movimento concentrato sul dramma che accade quando si incasinano le cose su Internet»,22A. Chen, Trollpunk is the new cyberpunk, in The World of Today, 2013. Disponibile su: http://worldoftoday.tumblr.com/post/24514056899/trollpunk-is-the-new-cyberpunk (ultimo accesso: 10 gennaio 2014).
ma si trovano comunque moltissimi esempi che nulla hanno a che fare col trolling. Crea i propri canoni estetici in opposizione – ma non esattamente ribaltandoli – ai valori mainstream di simmetria e purezza. Esprime autenticità anche quando imitata con perizia tecnica. Più che di un genere, si tratta di una cultura vera e propria, dotata di un proprio linguaggio, usato non solo per comunicare denotativamente contenuti ma anche per esprimere aspetti dell’utente, e in quanto tale ha utenti che possono adattarsi al suo registro ma che rimangono distinti da chi ne parla naturalmente il linguaggio33D. F. Wallace, Tense Present: Democracy, English, and the Wars over Usage, «Harper’s», aprile 2001.
(Wallace, 2001).

Benché l’Internet Ugly non sia l’unica estetica su cui si fonda Internet, essa è quella che meglio lo distingue rispetto agli altri media. È sicuramente l’estetica fondante dei contenuti basati sui meme. La bruttezza dell’Internet amatoriale non mina la sua credibilità proprio perché ne riflette i vantaggi come medium“…La bruttezza dell’Internet amatoriale non mina la sua credibilità proprio perché ne riflette i vantaggi come medium” (velocità e assenza di controlli), e persino i suoi “infortuni visivi” vengono apprezzati in egual misura dai più avidi utenti e creatori. A differenza di altri media come televisione o stampa, dove l’amatoriale è escluso e l’audience dirige la sua attenzione verso blockbuster mainstream, la rete è pensata per dare un’attenzione sproporzionata al dilettantesco, al casuale, al successo inaspettato. Autori senza abilità o talento in senso tradizionale spesso diventano celebrità della rete per i loro lavori, e autori dotati di abilità o talento spesso li sopprimono per meglio adeguarsi all’estetica dell’Internet Ugly. Ma, come vedremo, tali lavori non sono solo un’opera di appropriazione, ma una scelta creativa accettata e celebrata dall’audience della rete – sempre che mantengano un certo grado di autenticità.

Sino a quando ci saranno autori con più idee che capacità di realizzarle, ci sarà sempre un Internet Ugly.

Fig. 1. Waiter Rage, un tipico “classic rage” a quattro pannelli che termina con l’originale rage face. L’esperienza descritta è ampiamente riconoscibile e non specifica, qualità necessaria tanto per i primi rage comics quanto le parole stagionali sono per l’haiku, in contrasto con la modalità “storia personale” ora in voga. Si noti lo sfondo bianco lasciato nella foto d’archivio del piatto di cibo, che avrebbe potuto essere facilmente cancellato, ma è stato lasciato per dare sottilmente risalto all’estetica del “minimo sforzo”. URL: si noti lo sfondo bianco rimasto nella foto del piatto di cibo, che avrebbe potuto essere facilmente cancellato. Averlo lasciato vuol dire “ci siamo capiti”. Mostra che il creatore sta dando le informazioni minime necessarie per raccontare la storia. http://www.reddit.com/r/classicrage/comments/ipzui/waiter_rage [la ripetizione è presente nel testo originale. NdT].Questa estetica non viene messa in atto da una scuola ben definita, ma si sviluppa in ampi incubatori costruiti per incoraggiare contributi amatoriali, o “user generated content”. Per gran parte dello scorso decennio, la più nota fonte di questi lavori era 4chan (dove sono nati i LOLcats e i rage comics) che permetteva agli utenti non solo di usare pseudonimi, ma addirittura l’assoluto anonimato, tanto da poter commentare i propri stessi post senza essere riconosciuti. Questi thread vengono rimossi nel giro di giorni, quando non di minuti. La vita effimera di queste pagine incoraggia la rapida iterazione delle idee, tanto che gli utenti spesso conversano attraverso rapidi scambi di immagini manipolate al volo con copia e incolla. Queste immagini sono raramente sofisticate: se si perde un’ora a sistemare e ripulire la propria risposta con Photoshop si corre il rischio che il thread sia stato rimosso prima di aver finito.

Nell’ultimo quinquennio l’influenza di 4chan è stata superata da quella di Reddit, un forum molto più organizzato e permanente, con oltre quindici milioni di singoli visitatori al mese. Reddit conserva archivi e username, è organizzato per argomenti in “subreddit”, e il sistema di voti premia l’impegno e promuove contenuti graditi al grande pubblico, tutti fattori che vanno a scapito dell’Internet Ugly. Ma le rapide risposte per immagini continuano ad avere notevoli vantaggi. Ancora più importante, il sito ha una cultura antiautoritaria che invita alla parodia, che spesso sfocia nel grottesco. (Molti subreddit archiviano rilevanti thread di 4chan, e se da una parte ne calcificano il contenuto e relativi meme, dall’altra le possibilità di scoperta e la diffusione).

Fig. 2. Pubblicato co