Pierre Huyghe, Exomind, 2017.
Archive: Filter by: All
Close
All
Digital Library
Editions
Magazine
Projects
alterità
attivismo
biopolitica
critica d'arte
critica ecologica
filosofia politica
intersezionalità
massmedia
neuroscienze
nuove utopie
postcolonialismo
postumanesimo
queer
sottoculture
studi culturali
studi di genere
studi sociali
studi vocali
tecnologie
Cybernetic Culture Research Unit

Il Numogramma Decimale

H.P. Lovercraft, Arthur Conan Doyle, millenarismo cibernetico, accelerazionismo, Deleuze & Guattari, stregoneria e tradizioni occultiste. Come sono riusciti i membri della Cybernetic Culture Research Unit a unire questi elementi nella formulazione di un «Labirinto decimale», simile alla qabbaláh, volto alla decodificazione di eventi del passato e accadimenti culturali che si auto-realizzano grazie a un fenomeno di “intensificazione temporale”?

K-studies

Hypernature. Tecnoetica e tecnoutopie dal presente

Avery Dame-Griff, Barbara Mazzolai, Elias Capello, Emanuela Del Dottore, Hilary Malatino, Kerstin Denecke, Mark Jarzombek, Oliver L. Haimson, Shlomo Cohen, Zahari Richter
Nuove utopieTecnologie

Dinosauri riportati in vita, nanorobot in grado di ripristinare interi ecosistemi, esseri umani geneticamente potenziati. Ma anche intelligenze artificiali ispirate alle piante, sofisticati sistemi di tracciamento dati e tecnologie transessuali. Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi dell’inarrestabile avanzata tecnologica che ha trasformato radicalmente le nostre società e il...

È pensato per fare schifo: l’estetica dell’“Internet Ugly”
Digital Library, July 2020
Tempo di lettura: 39 min
Nick Douglas

È pensato per fare schifo: l’estetica dell’“Internet Ugly”

Nick Douglas analizza il codice memetico di Internet tra viralità, appropriazionismo e tendenze revivalistiche.

In questo articolo pubblicato nel 2014 sul «Journal of Visual Culture», Nick Douglas, ex editore di Valleywag, conia l’espressione “Internet Ugly” per definire tutti quei prodotti della cultura memetica di Internet accomunati dalla medesima estetica confusa, consapevolmente amatoriale e ossessivamente ripetitiva, e diffusi all’interno di comunità di utenti anonimi in siti come 4chan e Reddit.

L’estetica “brutta” dei meme di Internet è il risultato ironico (e autoironico) di una correlazione tra un generale abbassamento di qualità dei contenuti prodotti in rete (in questo modo, più facili e accessibili) e un incremento spropositato del livello di partecipazione degli utenti/creatori che condividono capillarmente i propri contenuti, la propria cultura. L’Internet Ugly è un’estetica fondata sul dilettantesco, sulla consapevole ricerca dell’approssimazione e dell’inaccuratezza, che si esprime ormai all’interno di un linguaggio codificato, in ciò che appunto Douglas definisce come “un gergo” di Internet parlato e performato da una comunità di utenti che ha sancito così la propria riconoscibilità. Esempi di Internet Ugly sono infatti i Rage Comics, i Bazinga Comics, i meme come “Nailed It” e “Doge”, e le immagini di Shitty_Watercolour, un ricchissimo campionario di opere rappresentative di quella che Douglas definisce come l’«arte popolare di Internet».

Come nota l’autore, la ragione dei ciclici e continui cambiamenti dell’estetica di Internet risiede soprattutto nella tipologia di strumenti tecnologici messi a disposizione, che possono segnare un avanzamento estetico verso espressioni di migliore qualità e più alta definizione o, al contrario, verso forme di rappresentazione nostalgiche e revivalistiche che fanno dell’amatorialità grafica il proprio vessillo.

L’analisi di Douglas si sofferma inoltre sui molteplici tentativi attraverso cui l’industria del commercio tenta a più riprese di cooptare l’Internet Ugly attraverso l’appropriazione delle anonime creazioni online della comunità di utenti: in questo senso, emblematico è il caso dell’azienda d’abbigliamento Hot Topic che nel 2010 si è impossessata del celebre meme “Rage Guy” per una linea di t-shirt che ha immesso nel mercato, scatenando la rabbia e la furia memetica di numerosi utenti di 4chan e di Reddit. Sebbene infatti i contenuti dell’Internet Ugly siano diffusi in forma anonima e in modo virale su più piattaforme, le comunità online ribelli e anticonformiste che rivendicano la paternità di questo autentico codice linguistico intendono difenderlo con ostinazione da ogni forma di appropriazionismo e cooptazione da parte di estranei.


Abstract

Internet ha molti trend estetici a lungo termine, uno dei quali è il cosiddetto “Internet Ugly”, uno stile finora senza nome che ha attraversato diverse parti della cultura online, ma soprattutto i meme. Esempi di Internet Ugly possono essere creati da dilettanti senza particolari ambizioni estetiche, o da autori che lo scelgono intenzionalmente come dialetto. Si diffonde nella rete grazie alla singolare architettura bottom up che ne contraddistingue la struttura. Molti meme (e molte produzioni artistiche di specifici creatori) cominciano come Internet Ugly, ma evolvendosi se ne allontanano. Molte forme di Internet Ugly cadute in disuso possono riemergere su nuove piattaforme o attraverso citazioni consapevoli. Mentre lo stile può essere cooptato da interessi politici e corporate e rivenduto a molti dei suoi consumatori, i suoi praticanti reagiscono a tale sfruttamento protestando pubblicamente o semplicemente abbandonando lo stile cooptato a favore di un altro. Internet Ugly incarna i valori fondamentali di molti creatori e comunità online, la comprensione di questa estetica è dunque essenziale per qualsiasi studio della cultura online.

 

“vag modified DJ equipment is all the Rage these days”

Che cos’è l’Internet Ugly?

C’è un’estetica ben definita che percorre la cultura dei meme, una celebrazione dello sciatto e dell’amatoriale. È contraddistinta da notevole eclettismo, e attraversa diversi generi visuali. Tra le tecniche principali che si sono succedute troviamo disegno a mano libera col mouse, burattinate digitali, scansioni di disegni, errori ortografici e grammaticali,11La controparte linguistica di Internet Ugly è a sua volta meritevole di ricerca, a cui Jon Evans, editorialista di «TechCrunch», ha dato il via in Such DFW. Very Orwell. So Doge. Wow. Esempi di questo dialetto parallelo includono Weird Twitter, copypasta, Hipster Runoff e YouTube. Per questo lavoro, mi limiterò a esplorarlo come un aspetto del dialetto visivo di Internet Ugly, che spesso combina immagini e parole.
glitch intenzionali, fotoritocco grezzo. In tutti i meme più conosciuti vi sono tutte queste tecniche, spesso combinate. Benché tutti questi strumenti siano digitali, l’effetto visivo che creano è lontanissimo dalla New Aesthetic, che usa codici QR, scomposizione in pixel, lettura digitale delle immagini per reinterpretare la realtà attraverso gli occhi di un computer. Internet Ugly è quasi l’opposto, un’imposizione di disordinata umanità su un mondo online di morbidi gradienti, difetti corretti con Photoshop e correttori automatici, che usa questi strumenti, pensati per smussare e abbellire, per incasinare e distorcere. È molto più vicino semmai al “trollpunk”, definito da Adrian Chen (2013) come «un movimento concentrato sul dramma che accade quando si incasinano le cose su Internet»,22A. Chen, Trollpunk is the new cyberpunk, in The World of Today, 2013. Disponibile su: http://worldoftoday.tumblr.com/post/24514056899/trollpunk-is-the-new-cyberpunk (ultimo accesso: 10 gennaio 2014).
ma si trovano comunque moltissimi esempi che nulla hanno a che fare col trolling. Crea i propri canoni estetici in opposizione – ma non esattamente ribaltandoli – ai valori mainstream di simmetria e purezza. Esprime autenticità anche quando imitata con perizia tecnica. Più che di un genere, si tratta di una cultura vera e propria, dotata di un proprio linguaggio, usato non solo per comunicare denotativamente contenuti ma anche per esprimere aspetti dell’utente, e in quanto tale ha utenti che possono adattarsi al suo registro ma che rimangono distinti da chi ne parla naturalmente il linguaggio33D. F. Wallace, Tense Present: Democracy, English, and the Wars over Usage, «Harper’s», aprile 2001.
(Wallace, 2001).

Benché l’Internet Ugly non sia l’unica estetica su cui si fonda Internet, essa è quella che meglio lo distingue rispetto agli altri media. È sicuramente l’estetica fondante dei contenuti basati sui meme. La bruttezza dell’Internet amatoriale non mina la sua credibilità proprio perché ne riflette i vantaggi come medium“…La bruttezza dell’Internet amatoriale non mina la sua credibilità proprio perché ne riflette i vantaggi come medium” (velocità e assenza di controlli), e persino i suoi “infortuni visivi” vengono apprezzati in egual misura dai più avidi utenti e creatori. A differenza di altri media come televisione o stampa, dove l’amatoriale è escluso e l’audience dirige la sua attenzione verso blockbuster mainstream, la rete è pensata per dare un’attenzione sproporzionata al dilettantesco, al casuale, al successo inaspettato. Autori senza abilità o talento in senso tradizionale spesso diventano celebrità della rete per i loro lavori, e autori dotati di abilità o talento spesso li sopprimono per meglio adeguarsi all’estetica dell’Internet Ugly. Ma, come vedremo, tali lavori non sono solo un’opera di appropriazione, ma una scelta creativa accettata e celebrata dall’audience della rete – sempre che mantengano un certo grado di autenticità.

Sino a quando ci saranno autori con più idee che capacità di realizzarle, ci sarà sempre un Internet Ugly.

Fig. 1. Waiter Rage, un tipico “classic rage” a quattro pannelli che termina con l’originale rage face. L’esperienza descritta è ampiamente riconoscibile e non specifica, qualità necessaria tanto per i primi rage comics quanto le parole stagionali sono per l’haiku, in contrasto con la modalità “storia personale” ora in voga. Si noti lo sfondo bianco lasciato nella foto d’archivio del piatto di cibo, che avrebbe potuto essere facilmente cancellato, ma è stato lasciato per dare sottilmente risalto all’estetica del “minimo sforzo”. URL: si noti lo sfondo bianco rimasto nella foto del piatto di cibo, che avrebbe potuto essere facilmente cancellato. Averlo lasciato vuol dire “ci siamo capiti”. Mostra che il creatore sta dando le informazioni minime necessarie per raccontare la storia. http://www.reddit.com/r/classicrage/comments/ipzui/waiter_rage [la ripetizione è presente nel testo originale. NdT].Questa estetica non viene messa in atto da una scuola ben definita, ma si sviluppa in ampi incubatori costruiti per incoraggiare contributi amatoriali, o “user generated content”. Per gran parte dello scorso decennio, la più nota fonte di questi lavori era 4chan (dove sono nati i LOLcats e i rage comics) che permetteva agli utenti non solo di usare pseudonimi, ma addirittura l’assoluto anonimato, tanto da poter commentare i propri stessi post senza essere riconosciuti. Questi thread vengono rimossi nel giro di giorni, quando non di minuti. La vita effimera di queste pagine incoraggia la rapida iterazione delle idee, tanto che gli utenti spesso conversano attraverso rapidi scambi di immagini manipolate al volo con copia e incolla. Queste immagini sono raramente sofisticate: se si perde un’ora a sistemare e ripulire la propria risposta con Photoshop si corre il rischio che il thread sia stato rimosso prima di aver finito.

Nell’ultimo quinquennio l’influenza di 4chan è stata superata da quella di Reddit, un forum molto più organizzato e permanente, con oltre quindici milioni di singoli visitatori al mese. Reddit conserva archivi e username, è organizzato per argomenti in “subreddit”, e il sistema di voti premia l’impegno e promuove contenuti graditi al grande pubblico, tutti fattori che vanno a scapito dell’Internet Ugly. Ma le rapide risposte per immagini continuano ad avere notevoli vantaggi. Ancora più importante, il sito ha una cultura antiautoritaria che invita alla parodia, che spesso sfocia nel grottesco. (Molti subreddit archiviano rilevanti thread di 4chan, e se da una parte ne calcificano il contenuto e relativi meme, dall’altra le possibilità di scoperta e la diffusione).

Fig. 2. Pubblicato come Forever Alone, but Rich. Esempio tipico dei fumetti di “storia personale” che hanno rapidamente superato i fumetti iniziali del “momento riconoscibile” e ora comprendono quasi tutti i rage comics di formato non classico. La frase “Aww yeahhh” è ironicamente presa in prestito da un’altra rage face ma collocata accanto a “Forever Alone”, sottintendendo che gli autori sono consapevoli che i loro appuntamenti galanti siano discutibili. URL: http://ragecollection.com/508.

La piattaforma di blogging Tumblr sta diventando quasi influente come Reddit. Il suo sistema di reblog favorisce la condivisione dei lavori di altri, e la sua cultura è fortemente basata sui fandom, la cui fan art originale varia dal professionale agli omini stilizzati. Importanti siti di aggregazione come FunnyJunk, The CheezBurger Network, BuzzFeed e 9GAG producono meme occasionalmente, ma soprattutto li diffondono tra un’ampia audience che a sua volta li condivide. Un altro strato di migliaia di blog bottom-feeder riaggregano questi meme e ne scovano altri non finiti nella rete dei loro grandi concorrenti, e sono poi a loro volta condivisi. Il processo di aggregazione favorisce il brutto, privilegiando la quantità a scapito della qualità, e tendendo verso contenuti failure-based (FAIL). Tutti questi siti vivono di contenuti generati dagli utenti (sforzandosi di abbassare lo standard di qualità per favorire la più ampia partecipazione) e della frequenza dei post, entrambi fattori che contribuiscono alla produzione di contenuti “brutti”.44Il processo, inoltre, spoglia la maggior parte del contenuto del contesto e dell’attribuzione della fonte e diffonde copie di bassa qualità (ridotte, compresse e filigranate) dell’immagine originale. È un ottimo sistema di backup, ma per lo studioso è un incubo. Contribuisce inoltre al processo di imbruttimento.
Vi sono comunque siti con contenuti generati dagli utenti che non sono incubatori di Internet Ugly: Pinterest, benché presenti meme, promuove un’estetica da catalogo di prodotti per la casa da classe media. Vimeo punta su professionisti e “artisti” piuttosto che su vlogger e l’upload di stralci di programmi TV, e la mancanza dei video consigliati previene la condivisione in stile meme. Tali siti, benché pieni di contenuti prodotti dagli utenti e non da uno staff, sono pensati per esaltare i contenuti professionali. In generale, l’Internet Ugly è invece un’estetica fondata sul dilettantesco.

Benché Internet maturi di continuo e offra strumenti sempre più raffinati per far sì che un prodotto amatoriale sembri professionale, gli utenti si spingeranno sempre oltre le loro possibilità tecnologiche. Se per esempio un giorno i software dovessero permettere agli utenti la creazione di originali disegni a mano libera di qualità professionale, qualche utente ne abuserà per creare nuove immagini “brutte”. Qualche altro userà altri strumenti per vandalizzare bellissimi schizzi fatti a mano. Altri ancora condivideranno disegni amatoriali su piattaforme che non supportano il software. Come vedremo, molto dell’Internet Ugly si è evoluto proprio in questo modo. Sino a quando ci saranno autori con più idee che capacità di realizzarle, ci sarà sempre un Internet Ugly.

 

Fig. 3. Un altro esempio di Troll Face, un personaggio imbroglione che ha in seguito ottenuto il suo genere, “Troll Physics”. Mentre ogni faccia qui è prefabbricata, le figure del proprietario del ristorante e di “Mother of God” provengono da una generazione successiva, disegnata con maggior cura delle altre, esaltando così l’effetto di collage sciatto.

Esempi di Internet Ugly

Analizzerò alcuni esempi dell’Internet Ugly con lo scopo di definirne strumenti e confini. Benché l’estetica possa essere fatta risalire alle prime immagini create online (compresa la ASCII art precedente l’epoca dei browser), mi concentrerò sull’ultimo quinquennio, dopo che l’esplosione dei social ha portato il contenuto generato dagli utenti al centro dell’esperienza di Internet dell’utente medio. Vedremo all’opera diversi usi dell’Internet Ugly: per democratizzare la partecipazione degli utenti (come in Rage Comics e Snapchat), per dare ai creatori occasione di esercitare le proprie abilità (come in Shitty_Watercolour), per fare innocenti parodie (come in Shitty Network), per fare satira (come in Bazinga Comics) e per celebrare il brutto come segno di autenticità (come in Nailed It!). Dato che Internet Ugly può essere applicato a qualunque massa di contenuti, questi esempi varieranno da una piattaforma con milioni di utenti fino a un singolo account Reddit. Nel complesso, ci aiuteranno a capire come mai la cultura meme così spesso si rifà all’Internet Ugly, e come la sua estetica si è evoluta attraverso le sue varie incarnazioni.

 

1. Rage Comics

C’è un certo canone di ur-meme che sono diventati idiomatici, modi di espressione usati da migliaia quando non milioni di creatori amatoriali.55Esisteva un canone semi-definibile di tutta la cultura di Internet. Greg Rutter fece un tentativo di codificare un elenco di lettura nel 2009 con YouShouldHaveSeenThis.com; l’anno dopo fece una seconda lista di 99. Nel 2012, gli chiesi un seguito; lui rispose che ora c’erano troppi siti imperdibili per sceglierne solo 99 alla volta.
Tra quelli di maggior successo – ovvero quelli talmente identificati come “meme” che vengono riconosciuti come tali dalle nonne come dai pubblicitari –, troviamo LOLcats, Advice Animals e Rage Comics. Tra questi, i Rage Comics forniscono la più facile dimostrazione dell’Internet Ugly.